Mep: racconto di un'esperienza
Prima di partire per questa settimana a Bassano del Grappa il solo pensiero dell'impegno che mi sarebbe stato richiesto, di dover ritornare a parlare davanti a una platea sterminata di persone e di dover indossare per ore e ore giacche strette e tacchi scomodissimi mi faceva passare tutto l'entusiasmo. Contro ogni mia aspettativa ho passato quella che sicuramente è stata la settimana migliore della mia vita. La magia che ha animato questi giorni appena trascorsi è per me indimenticabile, e parlo di magia perche di questo si tratta: i legami che ho stretto con i ragazzi di Modena che erano con me sono profondi e sinceri come pochi.
È grazie a loro che ho avuto la forza di stare sveglia fino alle 5 di mattina per prepararmi all'assemblea plenaria.
È grazie a loro che ho riso fino alle lacrime quasi ogni giorno.
È grazie a loro se ho imparato a ballare sui tacchi.
È grazie a loro se ho superato le crisi di ansia che non posso fare a meno di avere, visto che io e Ansia siamo un'entità sola.
È grazie a loro che ho impresso nella mente e nel cuore ogni singolo istante dell'avventura che abbiamo vissuto insieme.
Penso di non aver mai fatto una scelta cosi giusta come quella di partecipare al MEP e questa sessione nazionale, con i suoi alti e bassi, è stata il coronamento perfetto di un' esperienza altrettanto perfetta.
Eugenia Salvioli 4Gl

Pubblicata il 20 ottobre 2018

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