Dichiarazione Universale dei diritti umani

I nostri ragazzi di 3 A, 3C e 4 B celebrano l'Anniversario della Dichiarazione universale dei diritti umani con una Reading nel cortile della Biblioteca Delfini Lunedì 11 Dicembre alle ore 14,30.

Lettura, commento e musiche realizzati per promuovere l'impegno dei giovani in difesa dei diritti umani e sviluppare le competenze sociali e civiche necessarie ad affrontare le sfide del nostro tempo. 

 

I diritti umani portano alla felicità di Alberto Coppa classe 3A

La  Dichiarazione Universale dei Diritti Umani. Un testo splendido, comprensivo di tutti i valori che un uomo deve avere in sé e rispettare negli altri, ma che spesso viene dato per scontato. I suoi articoli fondamentali sono ignorati senza pudore e dileggiati con atteggiamento sprezzante dai più, che non si rendono conto della loro rilevanza e dell’opportunità che ci offrono. Nella Dichiarazione sono contenuti infatti tutti i pilastri che dovrebbero trovarsi alla base di qualsiasi relazione umana e che determinano il grado di civiltà di una società.  

Il primo di questi è la libertà: si tratta di una norma universale, che consente a ciascuno di potersi esprimere senza vincoli nel rispetto del prossimo e che gli conferisce dignità, il valore più intrinseco dell’esistenza umana: “Tutti gli esseri umani nascono liberi ed eguali in dignità […]” (articolo 1).          

Segue quindi l’uguaglianza degli uomini al cospetto dei Diritti, ancor oggi vessata da insensate discriminazioni di colore, sesso o casta. Molti, innumerevoli uomini, ed altrettante donne, si sono battuti senza tregua per l’abbattimento di tali pregiudizi, maturati da idee senza fondamento. Proprio in memoria della tenace satyagraha di Gandhi, della vittoriosa lotta all’apartheid di Nelson Mandela e dell’intramontabile credo di Martin Luther King, noi dobbiamo far sì che si realizzino i progetti a cui costoro, coraggiosi in ogni circostanza, temerari e inarrestabili, dedicarono la loro vita e i loro sacrifici.              

Se tutti ci impegnassimo a farlo, si raggiungerebbe innegabilmente la pace tra gli uomini, l’assoluto e definitivo superamento degli odi e dei contrasti nonché una concordia universale sempre agognata nel corso dei secoli ma mai ottenuta. Il principale impedimento è sempre stato rappresentato dalla ὕβρις, male logorante che affligge gli uomini: i Diritti Umani vengono creati per trionfare su questa longeva e radicata tracotanza, responsabile di sangue e morte in ogni tempo e luogo, dall’antica e bellicosa Grecia di Omero alle guerre mondiali del Novecento, passando per la sanguinosa Italia medievale tanto compianta da Dante e Petrarca.        

La Dichiarazione universale dei Diritti Umani è tesa a condurci alla felicità, la meta ultima di ogni essere pensante. È questa la grande opportunità che ci viene offerta: il diritto ad essere felici, che deriva da un’esistenza decorosa, illuminata dallo splendente lume della dignità e vissuta in nome del rispetto e dell’uguaglianza. I Diritti Umani sono i comandamenti a cui nessuno dovrebbe derogare, le indiscusse e inalienabili verità a cui è necessario attenersi se si vuole vivere all’insegna della pace e della serenità.

Perché nessuno può negarlo: i Diritti Umani portano alla felicità.            

 

diritti dell'uomo 


Pubblicata il 04 dicembre 2017