Domenica 5 novembre, in seguito all’invito della Presidente della Camera Laura Boldrini, studenti di varie classi della nostra scuola e ragazzi profughi di cui in molti siamo diventati amici grazie al Progetto Integrazione si sono recati a Palazzo Chigi, nella Città Eterna.

Ovviamente non sono mancati gli accompagnatori, come la Preside G. Morini, il tutor ed ex-studente del Liceo M. Ferrari, la responsabile del progetto, la prof. B. Cavazzuti e, ultime ma non ultime, le proff. Macchioro e Paradisi.

La giornata, che si prospettava lunga e piovosa, è iniziata alla stazione ferroviaria di Modena, in cui il nostro variopinto gruppo è salito sul treno che, in poco più di due ore, lo avrebbe portato a Roma. Al nostro arrivo nell’Urbe, ci siamo dovuti affrettare con passo spedito verso Montecitorio, dove siamo stati accolti da un’atmosfera quasi risorgimentale: dirimpetto a Palazzo Chigi, la Banda dell’ Arma dei carabinieri, in uniformi ottocentesche, eseguiva l’Inno d’Italia di fronte alla Presidente Laura Boldrini, che svettava in mezzo al vuoto creatosi tra gli spettatori.

Dopo la prima (e non ultima) esibizione musicale della giornata e gli opportuni controlli di sicurezza, la nostra delegazione è stata prima incontrata dalla stessa Presidente Boldrini, dietro a cui sciamavano 5 o 6 tra bambini e bambine, e poi fatta accomodare negli scranni su cui, in giornata di seduta, prendono posto i parlamentari. Proprio nella suggestiva cornice della Camera dei Deputati la nostra ospite ha tenuto un coinciso discorso, in cui ha richiamato gli ideali di libertà e uguaglianza che animano e hanno animato le aule del Parlamento, così come quelle della nostra scuola. Con ancora nella testa queste belle parole, ci siamo spostati, non senza un italiano disordine, nella Sala della Lupa, dove si sono esibiti, uno dopo l’altro, il Complesso Monumentale Donnaregina e il giovane fisarmonicista Pietro Adragna; alla fine del concerto il variegato pubblico così come i musicisti sembravano visibilmente soddisfatti, con i ringraziamenti della Presidente della Camera che hanno lasciato spazio alla ressa per le foto: solo dopo qualche scatto d’obbligo siamo usciti da Palazzo Chigi, col piano di concederci un giro per il centro città. Purtroppo, il cielo sull’Urbe era scuro, e una pioggia torrenziale si è riversata sulle strade spazzando via i nostri propositi.

Solo dopo un’ora e qualche gelato di consolazione al famoso Caffè Giolitti abbiamo potuto avviarci al sospirato tour, che ci ha lasciato, stanchi e soddisfatti, al viaggio di ritorno: Roma è sempre Roma, anche sotto il diluvio.

Michele Pecorari, 4 D

Muratori-San Carlo alla CameraBoldrini riceve la delegazione di studenti, professori e migranti con Asahi (dalla Gazzetta di Modena)