Vincitori di Soggettivamente 2017, Paura e Passione

La Commissione del premio artistico-letterario Soggettivamente, composta dalle professoresse Donata Ghermandi, Cristina Codeluppi, Lucia Gaiani, Giovanna Guidetti e dal professor Aldo Meschiari, è lieta di presentare le opere dei vincitori dell’edizione 2017, Paura e Passione.

 Fumetto   

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Maria Chiara Monari

 

ex 5°G

 

Questo premio è stato assegnato all’unanimità. Chiara mi ha detto che, appena letto il tema proposto quest’anno, ha deciso di lavorare su un testo poetico che conosce in maniera approfondita e ama: George Gray dall’ Antologia di Spoon River. Nelle parole di George Gray troviamo il rimpianto per una vita non vissuta, segnata dalla paura e dalla rinuncia e il monito ad agire con entusiasmo, ad “alzare le vele e prendere i venti del destino” Il testo e stato trascritto nelle didascalie delle tre tavole che compongono l’opera, con una elegante grafia manuale che ben traduce la sincerità espressiva degli epitaffi dell’Antologia. Il testo, con la sua struttura dai versi netti e scarni, trova coerente visualizzazione nella elaborazione pittorica di Chiara. Chiara ha utilizzato la tavoletta grafica, si è così cimentata nelle tecniche del disegno digitale, trovando soluzioni di grande efficacia: l’inchiostratura ben modulata, la colorazione a campitura piatta e sfocata che privilegia tonalità tenui e infine la suggestiva scelta di figure silhouette.

Foto

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Luca Carnevali

        

5°AL

 

Nel bianco e nero praghese, un vecchio signore suona il suo violino per le strade della città. I pochi spiccioli nella custodia aperta, il giaccone invernale, il cappello per difendersi dal freddo. E poi la sua passione: la musica non ha ceduto alla paura del tempo che passa. Complimenti a Luca per uno scatto che regala emozioni, catturato con una maestria che ben fa sperare per la sua passione di fotografo.

Menzione Foto

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Giulia Carrara

        

2°G

 

Il vecchio e il bambino, nell’immagine, passeggiano dialogando e ci riportano alla mente la toccante canzone di Francesco Guccini. Con passo deciso il bambino procede insieme al vecchio dall’incedere affaticato. Il bambino rappresenta la determinazione sostenuta da un entusiasmo ingenuo e spontaneo e tiene la mano al vecchio che è la fisica interpretazione di stanchezza e disillusione. La mano e il bastone insieme alzati sottolineano l’intesa affettiva e suggeriscono l’idea di un sostanziale condiviso ottimismo. Sono state ritenute molto interessanti le soluzioni tecniche: Giulia si è affidata alle notevoli possibilità espressive del bianco e nero che tendenzialmente è più suggestivo ed evocativo della policromia. Si è apprezzata la struttura compositiva, equilibrata negli sviluppi verticali e in quelli orizzontali, arricchita da l’intersecarsi di rette parallele e spezzate.

Video

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Riprese e regia:

Altini, Canovi e Vezzelli

Attrici: Morsenchio, Mango, Marchetti e Fangareggi.

        

2°AL e 2°EL

Abbiamo deciso di premiare questo video per l’immediatezza ed efficacia con cui riesce a comunicare il messaggio sulla passione. Grazie alla semplicità, vivacità e freschezza delle immagini proposte, supportate da una piacevole colonna sonora ed adeguata al contesto sportivo delle scene, il pathos arriva diretto e forte agli occhi e al cuore di guarda.

Poesia

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Maria Chiara Artioli

 

3°A

Per la  capacità di  raccontare in versi   una scena  di vita quotidiana che viene proposta come  vissuta in  sogno,  ma,  l’autrice stessa lo segnala,  è  del tutto  realistica:  si svolge in una strada di città -Innsbruck- e ne sono protagonisti   una ragazza  che  procede, molto elegante e consapevole di esserlo, apparentemente assorta nei suoi pensieri, e  tre ragazzi in sosta,  accampati davanti ad una vetrina  con sacchi a pelo e biciclette,  che  la guardano distrattamente, forse senza prestarle l’attenzione che lei si aspetterebbe. Così costruita   (non so se intenzionalmente ), la poesia  può essere letta  come una  riuscita   edizione moderna  dell’ antico topos stilnovista  del passaggio della donna per via,  reinterpretato nel contesto attuale  di una città europea,  con contorno e descrizione di  oggetti del tutto estranei al modello  (pelliccia, tacchi alti,  zaini, birre etc.);  estranea al modello è anche- ovviamente- la distrazione dei  ragazzi che non si fanno catturare  dalla “sua scia”, mentre più fedele è l’immagine di lei,  che ha  lo “sguardo intenso” e che  passa altera,  senza guardare nessuno. Il testo esprime in modo efficace i diversi stati d’animo, attraverso un uso consapevole delle pause metriche e del lessico, che è privo sia di cedimenti che di superflue ricercatezze.

Menzione Poesia

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Linda Pollastri

 

1°EL

Per l’originalità della formula adottata, in cui sono presenti due diverse soluzioni retoriche:

1- la figura dell’acrostico (prima in lingua italiana e poi in lingua inglese) eseguito correttamente, con coerenza fra i contenuti di ciascuna strofa   e la parola formata dalle lettere iniziali dei versi

2-  il tentativo di dare al testo una evidenza anche iconica, posizionando   i versi in modo tale da ottenere un’immagine.   La poesia crea sulla pagina una traccia a zig zag, più marcata nella prima parte, più esile   nella seconda, che potrebbe visualizzare l’ondeggiamento interiore, il tormento dell’animo combattuto fra “paura” e “passione”.

Racconto

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Davide Cocetti

 

5°B

L’autore si è confrontato con temi molto forti, cogliendo attraverso il protagonista (Antonio) alcune fragilità ricorrenti nel nostro tempo, nei giovani e non solo: l’immaturità, l’insicurezza e i loro esiti spesso drammatici; il senso di inadeguatezza di fronte alla vita, che rischia di portare verso false soluzioni. Il premio è attribuito per l’equilibrio della narrazione, condotta con un realismo molto credibile nel rappresentare la crisi di una psiche umana, senza banalità e senza compiacimenti. Per il ritmo narrativo fluido e avvincente, che sa dosare anche un’abile suspense. Per il felice registro linguistico: comunicativo e informale, mai sciatto o improvvisato, sempre efficace.

Canzone

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Pietro Scaringella

 

2°BL

Sulla scia della migliore tradizione della canzone d’autore italiana, Pietro riesce a coniugare bene il testo con la musica, regalandoci il racconto del connubio eterno di paura e passione. La semplicità della sua performance, chitarra e voce, esalta questa sua passione per la canzone, che, vista la giovane età, non può che farci ben sperare per nuovi pezzi sempre più belli.

 

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