Cari ragazzi,

siamo all’inizio di un anno scolastico davvero nuovo per il nostro istituto!

Si compie infatti il percorso di unificazione dei due licei storici della città, Muratori e san Carlo. Ciascuno di voi era iscritto all’uno o all’altro, ancora a febbraio i “primini” hanno fatto iscrizioni separate, tra di voi vi siete messi spesso in competizione con un po’ di goliardia, anche in un torneo sportivo a fine anno, per vedere quale dei due licei fosse il migliore.

C’è ancora tanto da fare, in primis dal punto di vista organizzativo, e c’è bisogno del contributo di tutti, ma ora siamo un’unica istituzione scolastica, con una opportunità e una responsabilità.

L’opportunità è quella di realizzare un bel polo umanistico, radicato nelle lingue antiche e aperto a quelle moderne, greco e latino, italiano, tedesco, inglese e francese, che metta insieme il meglio della tradizione delle due scuole: del liceo san Carlo, nato nel ‘600 come scuola associata all’omonimo Collegio, istituzione culturale ancora oggi centrale nella vita della città; del Liceo Muratori, radicato nell’impegno dei Gesuiti per la formazione a fine ‘500 e intitolato a Ludovico Antonio, nostro concittadino appassionato di storia, letterature antiche, arte, e proprio per questo, in virtù del suo impegno intellettuale e religioso, attento alla vita civile e impegnato a promuovere il bene comune.

Una scuola con al centro le parole, perché come dice P. Florenskij, filosofo e matematico russo del ‘900, “nel linguaggio umano si è accumulato il grande tesoro di una profonda concezione del mondo (...), tutti i concetti sono racchiusi nel linguaggio (…), la parola è magica e mistica perché agisce nel mondo“

La responsabilità è quella di fare della nostra scuola un luogo di relazioni interpersonali, dove la cultura sia viva, capace di passare da persona a persona, per costruire un seme di speranza. Abbiamo tutti negli occhi le immagini dell’estate, le stragi, quella di Nizza in particolare, quando le parole tacciono e la violenza annulla proprio la dimensione personale del vivere in nome di un’idea astratta.

Sentiamo la responsabilità di lavorare insieme, con voi ragazzi, perché qui, al Liceo “Muratori – san Carlo” possiate diventare persone bellein gamba, ingegneri, medici, insegnanti, esperti di cultura, professionisti di ogni genere, ma innanzitutto persone capaci di parola, di mettersi in relazione con gli altridi offrire il proprio contributo al vivere comune, a Modena, in Europa, o dove vi porterà la vita.

Quest’anno iniziamo alla grande … con un incontro stregato!

Sarà infatti con noi a inaugurare l’anno scolastico Eraldo Affinati, finalista al premio Strega con il libro “L’uomo del futuro. Sulle strade di don Milani”

Prendiamo ispirazione per questo anno dall’esperienza di don Milani nella scuola di Barbiana, dal suo impegno perché a tutti fosse dato il dono della lingua e della parola “per intendere gli altri e farsi intendere (…), perché è solo la lingua che fa eguali”

Cogliamo davvero l’opportunità della conoscenza per assumere responsabilità: “Su una parete della nostra scuola c’è scrittogrande "I CARE". È il motto intraducibile dei giovani americani migliori: "me ne importa, mi sta a cuore". È il contrario esatto del motto fascista "me ne frego".

Buon anno a tutti, a voi ragazzi, ai vostri genitori, ai docenti e a tutto il personale che lavora nella scuola e per la scuola!

  

Modena, 14 settembre 2016

Giovanna Morini

Dirigente Scolastico Liceo Classico e Linguistico “Muratori – san Carlo”