CLIL

 

All’interno dei DPR 89/2010 di riordino dei Licei e della Legge 107/2015 uno spazio significativo è attribuito ad alcune strategie didattiche inserite nel curricolo ordinario del triennio, che costituiscono un cambiamento di paradigma culturale, come l’insegnamento in lingua straniera di una disciplina non linguistica secondo la metodologia CLIL (Content and Language Integrated Learning),

La metodologia CLIL rappresenta infatti una strategia didattica che intende supportare negli studenti l’apprendimento integrato di contenuti disciplinari in lingua straniera veicolare, utilizzando un approccio didattico attivo e di coinvolgimento dei ragazzi

Nel corso del triennio di liceo linguistico e nell’ultimo anno del liceo classico parte di una disciplina non linguistica viene insegnata in lingua inglese, o anche in lingua francese nel caso del linguistico e in particolare nel corso ESABAC. Le discipline coinvolte al momento a seconda delle varie classi sono: storia, storia dell’arte, fisica, matematica, scienze.

Le azioni che accompagnano l’introduzione del CLIL sono:

-          costituzione del team CLIL, composto dai docenti di discipline non linguistiche, da uno o più docenti di lingua straniera, affiancati eventualmente da un conversatore di lingua straniera, finalizzata allo scambio e al rafforzamento delle reciproche competenze.

-          coinvolgimento attivo dei Dipartimenti e dei Consigli di Classe nelle fasi di progettazione ed implementazione dell’insegnamento della DNL (disciplina non linguistica) in lingua straniera.

-          promozione di fattive sinergie tra i docenti di lingua straniera e di DNL al fine di progettare percorsi condivisi e pienamente rispondenti ai bisogni formativi degli studenti.